COME UNA PIETRA CHE TI CADE ACCANTO

di  Giuseppe Enzo Cecchi

con letture di Marco Zappalaglio

COME UNA PIETRA CHE TI CADE ACCANTO – cinque dieci cinquanta

In un borgo, disperso in mezzo alla campagna bergamasca, tre uomini e due donne, vicini di casa e che non sono mai andati oltre i saluti di rito, si incontrano per una merenda. Hanno vissuti simili fatti di solitudini, abbandoni e corazze per proteggersi e si accorgono di desiderare queste amicizie appena avviate. Da qua parte il romanzo, una sorta di giostra che li porterà ad incontrare altre persone e altri luoghi. Cinque i personaggi iniziali, dieci quelli finali. Cinquanta anni l’età media, quell’età in cui a volte le cose accantonate negli anni ritornano prepotentemente a galla. E la vita può diventare come una pietra che può caderti addosso e sbriciolarti, oppure caderti accanto. Non fa male, ma spaventa e potrebbe dare la mossa per uscire dal torpore. Niente è facile e gli intoppi, le paure, i condizionamenti oltre diversi fatti tragici saranno la pietra che cade accanto come tentativo di intralcio o spinta per procedere. È un romanzo sugli incontri dopo le solitudini, sulle possibilità “nonostante tutto”, sugli affetti e le relazioni. Una sorta di educazione sentimentale o di sociologia dei sentimenti. I luoghi del romanzo sono quella zona chiamata della bassa bergamasca, ma anche la Val di Cembra in Trentino ed infine Verona.


BIOGRAFIA
Enzo Giuseppe Cecchi
Regista, attore e drammaturgo, laureato in Pedagogia indirizzo Sociologia e Psicologia.
Nel 1981 fondatore con Marco Zappalaglio della compagnia teatrale “Piccolo Parallelo”.
Autore di 50 testi teatrali, sia originali che riscritture, tutti rappresentati.
Premi:
1987 Premio “Narni opera prima” con lo spettacolo “Martèn delle onde”
1994 Premio drammaturgia “Riccione A.T.E.R per il teatro” con lo spettacolo “Il giardino delle arance e degli angeli che piangono”
1995 Premio “Riccione A.T.E.R.” per la messa in scena de “Il giardino delle arance e degli angeli che piangono”
1995 Premio “Vetrine E.T.I. 95” per lo spettacolo “Caravaggio i furori”
2023 Finalista al premio letterario “Green Book 2023 per il testo “Cosa resta di quello che abbiamo creduto di vivere”

Pubblicazioni:
2003 “Un teatro vi è” per teatro Galilei, Comune di Romanengo (Cr) e Provincia di Cremona
2006 “Il romanzo del piccolo Parallelo” per teatro Galilei, Comune di Romanengo (Cr) e Provincia di Cremona
2012 “Voglio parlare con Aldo Moro” testo teatrale per il festival “Masi invisibili” e Associazione “Sorgente 90” – Val di Cembra (Tn)
2022 “Cosa resta di quello che abbiamo creduto di vivere” – Gam Editrice
2024 “La nebbia danzava attorno agli alberi” – Gam editrice